Seleziona una pagina

SCULTURE DA INDOSSARE

Riccardo Gusmaroli

12/11/2019 – 15/02/2020

Quella dell’artista veronese Riccardo Gusmaroli è una ricerca concettuale incentrata sull’impulso dell’uomo verso l’esplorazione di nuovi territori, idealmente rappresentato come un vagabondare ellittico e spiraliforme nei meandri dell’immaginazione. Il suo percorso artistico è influenzato dall’esperienza come fotografo still-life, evidente nella vocazione a costruire composizioni di oggetti di uso quotidiano e nella vivace inventiva con cui l’immagine fotografica viene ricoperta da calligrafici segni colorati che, in seguito, si trasformeranno in percorsi sulle cartine geografiche, sui fiori, oppure ricopriranno l’intera superficie della tela.

Tra gli anni ’90 e gli anni 2000 si va consolidando anche il suo linguaggio artistico: ecco allora comparire i monocromi rossi, bianchi e neri, con la danza delle barchette su rotte immaginarie, le tele con i buchi estroflessi, simili a morfologie vulcaniche, le uova miniaturisticamente traforate come merletti e le carte nautiche increspate da minuscole scacchiere con conformazioni tridimensionali a stella.

Il suo lavoro è una poesia visiva che si compone di delicati origami orientali che ruotano intorno, come allegoria delle correnti oceaniche, alle sagome indefinite di confini geografici in foglia oro, generando nello spettatore una sorta di détournement, straniamento visivo. La volontà dell’artista di capovolgere i parametri di misurazione dello spazio, di immergere lo spettatore in una dimensione libera dai condizionamenti culturali, gli permette di riattivare lo spazio stesso da un punto di vista estetico di estrema delicatezza formale, grazie alla ripetizione di moduli iconografici. Le barchette di carta, le costellazioni, i fori dei crateri vulcanici che sulla tela rappresentavano il suo tentativo di sconfinamento oltre la bidimensionalità, assumono nuovi significati nella collezione di gioielli realizzata per BABS Art Gallery.

Nei gioielli creati da Gusmaroli ritroviamo la stessa ricerca del contrasto luci-ombre, pieni-vuoti, azione-non azione, questa volta impreziosita dai nuovi materiali con cui queste forme sono plasmate nella loro variante da indossare.

Una serie di minuscole barchette, che ricreano l’effetto dei suoi quadri, lambiscono non più le coste delle terre emerse bensì il profilo di chi le indossa. Così pure si ricrea l’iconico Vortice nella splendida collana allineando circa 140 barchette e riproducendo così la spirale che caratterizza il suo lavoro su tela.

L’Uovomondo dell’artista viene invece reinventato mantenendo gli elementi decorativi più tipici: intarsi simili ad arabeschi talvolta impreziositi da smalti, che ripropongono i colori spesso presenti nei lavori; crateri vulcanici che lasciano intravedere un nucleo di pietra dura; l’ironico “condominio” in cui diversi personaggi condividono il medesimo uovomondo, o come accezione di mondo indipendente; o, ancora, il sodalizio dei soggetti più cari a Gusmaroli: l’uovomondo e la paperboat.

Orari
Lun – Ven / 10.00 – 18.00
Disponibilità per altri orari su appuntamento