Seleziona una pagina

UGO NESPOLO

MOSSO, 1941

Ugo Nespolo è nato a Mosso (Biella). Laureato in Lettere Moderne all’Università di Torino e diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti della stessa città.

Artista versatile lavora in un ampio campo di discipline, dalla pittura al cinema, alla scultura.

Nei tardi Anni Sessanta ha fatto parte della Galleria Schwarz di Milano che contava tra i suoi artisti Duchamp, Picabia, Schwitters, Arman.
La sua prima mostra milanese presentata da Pierre Restany, dal titolo “Macchine e Oggetti Condizionali” – in qualche modo – rappresenta il clima e le innovazioni del gruppo che Germano Celant chiamerà Arte Povera.
Nel 1967 è pioniere del Cinema Sperimentale Italiano a seguito dell’incontro con Jonas Mekas, P. Adams Sitney, Andy Warhol, Yōko Ono, sulla scia del New American Cinema. A Parigi Man Ray gli dona un testo per un film che Nespolo realizzerà col titolo “Revolving Doors”. Baj, Fontana, Pistoletto, Boetti e Merz sono fra gli interpreti dei suoi film proiettati e discussi in importanti musei tra i quali il Centre Pompidou a Parigi, la Tate Modern a Londra, la Biennale di Venezia.

Una delle maggiori autorità patafisiche fonda con Baj l’Istituto Patafisico Ticinese. Nei tardi Anni Sessanta con Ben Vautier dà il via ad una serie di Concerti Fluxus, tra questi il primo concerto italiano dal titolo “Les Mots et les Choses”.
Sicuro che la figura dell’artista non possa non essere quella di un intellettuale, studia e scrive con assiduità dei fatti e delle discipline che han da fare con l’estetica e il sistema dell’arte. Il 29 gennaio 2019 l’Università di Torino gli conferisce la Laurea Honoris Causa in Filosofia.
Ha esposto con grande intensità in gallerie e musei in Italia e nel mondo. 

Photo credits Giovanni Gastel

UGO NESPOLO

JEWELS

BIO
Nato a Milano nel 1961, Rapetti Mogol è nipote e figlio d’arte. Lo pseudonimo Cheope è utilizzato per non essere associato al padre, che a sua volta aveva scelto lo pseudonimo Mogol per non essere associato al padre Mariano. Cheope deriva dal sovrano su cui poi fu sepolta la piramide di Cheope, da qui la parola
stessa. Nel 1983 è diventato paroliere con la canzone Il chitarrista, cantata da Ivan Graziani. Negli anni ha lavorato fra gli altri con Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Mina, Adriano Celentano, Alessandra Amoroso, Boomdabash, Michele Bravi, Arisa, Noemi, Giusy Ferreri, J-Ax, Fedez, Francesca Michelin, Annalisa. Insegna al master in music business dell’Università LUISS di Roma. Oltre ad essere paroliere, è un affermato pittore.
Numerose sono state le mostre personali e collettive che lo hanno visto protagonista. Il suo curriculum annovera mostre personali alla Fondazione KMG di Berlino; alla Fondazione Ideazione di Roma; a Villa Olmo di Como; all’Albergo delle Povere di Palermo; alla Certosa di San Lorenzo di Padula; alla Galleria Maretti di Montecarlo e alla Ca’ D’oro di Roma. Fra le collettive si ricordano: Grand Palais di Parigi; MAR’S di Mosca; Palazzo Strozzi a Firenze; Museo per l’Arte Straniera di Riga; Salone D’Autunno a Parigi; Museo Permanente di Milano; Biennale di Venezia 2007; Biennale di Venezia 2001.

EXHIBITIONS
MOSTRE PERSONALI:
Espacio Uno, Museo Nacional Reina Sofía, (Madrid, 2004) Le Fil du Monde alla Fondazione Filatoio Rosso Caraglio, Cuneo (2018), Santa Sangre, Moritzkirche, Augsburg (2015) Los Otros, Ex Chiesa di San Carpoforo/Accademia di Brera, Milano (2015) Dreaming in red, Chateau La Napoule, Cannes, Mundo e Los otros, Gagliardi e Domke, Torino, All fires, The fire. Pasajist, Istanbul, Turkia.

MOSTRE COLLETIVE:
BienNolo, Ex fabbrica Cova, Milano, Biennale Internationale de L’Art Contemporain, Casablanca, La rivoluzione siamo Noi – Collezionismo Italiano Contemporaneo, a cura di Alberto Fiz, XNL Piacenza Contemporanea; Take me with you, Mori Museum (Tokyo, 2006) I filo raccontato, Museo de Trento y Rovereto (2002) Biennale
Internationale de L’Art Contemporain, Casablanca, Andata e Ritorno, El Cairo, Egipto, Kunst/Stoff Tim Museum Texile, Augsburg; La Escuela del Sur, el taller de Torres García y su legado (1991) Archer M. Huntington Gallery (Austin), Museo Monterrey