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ALFREDO RAPETTI MOGOL

Milano, 1962

“Senza scrittura non saremmo niente, non avremmo coscienza di noi stessi”, dice Alfredo Rapetti Mogol. Non a caso la parola è la radice comune delle sue due professioni, di autore di canzoni e di pittore. I segni destrutturati sulle sue opere creano un alfabeto personalissimo dove la parola è apparentemente svuotata di ogni senso, ma acquisisce in realtà una valenza universale. Come nella pittura, così nel gioiello il segno grafico è liberato dalla gravità della sua primitiva funzione, diventando un veicolo emozionale per chi ha la sensibilità di leggervi il potere nascosto.

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ALFREDO RAPETTI MOGOL

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BIO
Nato a Milano nel 1961, Rapetti Mogol è nipote e figlio d’arte. Lo pseudonimo Cheope è utilizzato per non essere associato al padre, che a sua volta aveva scelto lo pseudonimo Mogol per non essere associato al padre Mariano. Cheope deriva dal sovrano su cui poi fu sepolta la piramide di Cheope, da qui la parola
stessa. Nel 1983 è diventato paroliere con la canzone Il chitarrista, cantata da Ivan Graziani. Negli anni ha lavorato fra gli altri con Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Mina, Adriano Celentano, Alessandra Amoroso, Boomdabash, Michele Bravi, Arisa, Noemi, Giusy Ferreri, J-Ax, Fedez, Francesca Michelin, Annalisa. Insegna al master in music business dell’Università LUISS di Roma. Oltre ad essere paroliere, è un affermato pittore.
Numerose sono state le mostre personali e collettive che lo hanno visto protagonista. Il suo curriculum annovera mostre personali alla Fondazione KMG di Berlino; alla Fondazione Ideazione di Roma; a Villa Olmo di Como; all’Albergo delle Povere di Palermo; alla Certosa di San Lorenzo di Padula; alla Galleria Maretti di Montecarlo e alla Ca’ D’oro di Roma. Fra le collettive si ricordano: Grand Palais di Parigi; MAR’S di Mosca; Palazzo Strozzi a Firenze; Museo per l’Arte Straniera di Riga; Salone D’Autunno a Parigi; Museo Permanente di Milano; Biennale di Venezia 2007; Biennale di Venezia 2001.

EXHIBITIONS
MOSTRE PERSONALI:
Espacio Uno, Museo Nacional Reina Sofía, (Madrid, 2004) Le Fil du Monde alla Fondazione Filatoio Rosso Caraglio, Cuneo (2018), Santa Sangre, Moritzkirche, Augsburg (2015) Los Otros, Ex Chiesa di San Carpoforo/Accademia di Brera, Milano (2015) Dreaming in red, Chateau La Napoule, Cannes, Mundo e Los otros, Gagliardi e Domke, Torino, All fires, The fire. Pasajist, Istanbul, Turkia.

MOSTRE COLLETIVE:
BienNolo, Ex fabbrica Cova, Milano, Biennale Internationale de L’Art Contemporain, Casablanca, La rivoluzione siamo Noi – Collezionismo Italiano Contemporaneo, a cura di Alberto Fiz, XNL Piacenza Contemporanea; Take me with you, Mori Museum (Tokyo, 2006) I filo raccontato, Museo de Trento y Rovereto (2002) Biennale
Internationale de L’Art Contemporain, Casablanca, Andata e Ritorno, El Cairo, Egipto, Kunst/Stoff Tim Museum Texile, Augsburg; La Escuela del Sur, el taller de Torres García y su legado (1991) Archer M. Huntington Gallery (Austin), Museo Monterrey