Chiara Dynys

Chiara Dynys è nata a Mantova e lavora a Milano. Sin dall’inizio della sua attività, nei primi anni novanta, ha agito su due filoni principali, entrambi riconducibili a un unico atteggiamento nei confronti del reale: identificare nel mondo e nelle forme la presenza e il senso dell’anomalia, della variante, della «soglia» che consente alla mente di passare dalla realtà umana a uno scenario quasi metafisico. Per fare questo, utilizza materiali apparentemente eclettici, che vanno dalla luce al vetro, agli specchi, alla ceramica, alle fusioni, al tessuto, al video e alla fotografia.

Chiara Dynys ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in importanti musei e istituzioni culturali pubbliche e private in Italia e in tutto il mondo.Tra le più importanti mostre personali e collezioni permanenti possiamo annoverare: Galerie de France 2, Parigi 1993; galleria Monica De Cardenas, Milano 1993; Galleria Weber, Torino 1994; Galleria Massimo Martino, Mendrisio 1998; Galleria Fumagalli, Bergamo 2002; Accademia di Architettura, Mendrisio 2006; Chiesa del Santo Volto di Gesù, Roma 2006; Palazzo Reale, Milano 2008; Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Roma 2008; Villa Panza, Varese 2009; ZKM – Museum fur Neue Kunst, Karlsruhe 2009; Archivio Centrale dello Stato, Roma 2010; Galleria Laure-Marie Fleisch, Roma 2010; Università Bocconi, Milano 2012; GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma 2013; Museo Poldi Pezzoli, Milano 2013; Arkhangelskoye – VII Biennale di Mosca, Mosca 2017; Cortesi Gallery, Lugano 2018; MASI, Lugano 2018.

Attualmente Chiara ha preso parte alla grande collettiva 100% ITALIA a Palazzo Barolo, a Torino, con l’opera “Look at You”, nella sezione “Internazionalità” curata da Giorgio Verzotti, risultando così una delle più importanti ed interessanti firme di quest’ultima stagione d’Arte Italiana.  Particolarmente significativo il programma 2019, con una grande personale in preparazione in entrambi i padiglioni del Testaccio di Roma e l’onore di esporre nella sala Quattro porte del Museo Correr di Venezia contestualmente a Biennale Arte 2019.